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Il “Palagio Della Rosa” è ubicato in posizione dominante la Valle dell’Arno sotto la Chiesa di San Martino a Terenzano a mezzo tratto di Via di Terenzano.

La costruzione per chi vi accede da Via di Terenzano si presenta con il portale di ingresso su un grande cortile delimitato da un complesso architettonico di notevole interesse artistico.

Sulla sinistra appaiono evidentissimi i resti di una torre mozzata che conserva le caratteristiche a scopo difensivo del XIII° secolo.

Frontalmente all’ingresso si trova un portico trecentesco che si appoggia ad altra costruzione di angolo che si congiunge alla torre.

Malgrado la evidenza di queste strutture architettoniche del XII° e XIII° secolo, le notizie riportate dagli storici presentano tale costruzione come un esempio di villa medioevale dei signori del luogo e precisamente della famiglia Gherardini del Gonfalone Vajo.

L’inizio della documentazione storica sul Palagio coincide con il conferimento della rosa d’oro nel 1419 da parte di Papa Martino V° a Francesco di Taddeo Gherardini Priore della Signoria a seguito del quale la denominazione “della Rosa” divenne attributo sia del Palagio sia della famiglia Gherardini.

Come già accennato nella descrizione, il corpo principale dell’ala sinistra del complesso è costituito dai resti di una torre la cui struttura muraria appartiene inequivocabilmente al XII° secolo.

Ritroviamo in essa i conci di tipo più antico caratterizzati dalle dimensioni allungate con ridottissima interposizione di malta secondo l’uso dell’epoca. Uguale tipo di muratura si riscontra anche nelle parti dell’edificio e con maggiore evidenza sul fianco nord il che presuppone il tutto facente parte d’una costruzione originaria del XII° secolo.

Da una accurata analisi di queste tracce risulta che questo complesso era costituito da un insieme di due torri e una cinta muraria. La collocazione di tale fortilizio è avvalorata dal fatto che il tracciato della vecchia strada per Bologna attraversa la località di Terenzano tangenzialmente al lato ovest del forte.

Sulla parete nord della cantina sotto la torre attualmente esistente sono evidenti le tracce di una apertura, ora murata, che fa supporre un passaggio sotterraneo di comunicazione tra le due cantine ovvero fra le due torri.

Nel tempo, probabilmente ad opera della Famiglia Gherardini, il fortilizio venne trasformato in villa e subì perciò nel secolo XIV° importanti trasformazioni. Di queste la più appariscente è il portico di fronte all’ingresso attuale, con due arcate su pilastri ottagoni in mattoni con capitelli a foglie di tipo trecentesco.

Dal portico si accedeva, per mezzo di una porta esistente ad un locale che lo raccordava alla torre; tale locale era probabilmente coperto in legno.

I pilastri addossati ai lati del portico sono eseguiti in cotto sicuramente originali date le dimensioni dei mattoni (dimensioni maggiori a quelle attuali) della fine del secolo XIII° di tono lombardeggiante.

Il pilastro centrale è invece in pietra, monolitico, il cui capitello ha caratteri stilistici diversi dai laterali, per le dimensioni notevolmente più allungate ed il gusto più lineare degli elementi scultorei.

Tale circostanza porta a postdatare questo elemento rispetto agli altri, e ciò è confermato dalla presenza sul capitello stesso dello stemma dei Gherardini con già inserita “la rosa d’oro”, conseguentemente posteriore al 1419.

La copertura del portico è a volta a crocera con cappucci del tardo ‘300, datazione che si può quindi estendere a tutto questo insieme.

Attualmente la villa è di proprietà della famiglia Biagiotti di Firenze ed è sede della Fondazione Progetto Arte.

Il “Palagio Della Rosa” è ubicato in posizione dominante la Valle dell’Arno sotto la Chiesa di San Martino a Terenzano a mezzo tratto di Via di Terenzano.

La costruzione per chi vi accede da Via di Terenzano si presenta con il portale di ingresso su un grande cortile delimitato da un complesso architettonico di notevole interesse artistico.

Sulla sinistra appaiono evidentissimi i resti di una torre mozzata che conserva le caratteristiche a scopo difensivo del XIII° secolo.

Frontalmente all’ingresso si trova un portico trecentesco che si appoggia ad altra costruzione di angolo che si congiunge alla torre.

Malgrado la evidenza di queste strutture architettoniche del XII° e XIII° secolo, le notizie riportate dagli storici presentano tale costruzione come un esempio di villa medioevale dei signori del luogo e precisamente della famiglia Gherardini del Gonfalone Vajo.

L’inizio della documentazione storica sul Palagio coincide con il conferimento della rosa d’oro nel 1419 da parte di Papa Martino V° a Francesco di Taddeo Gherardini Priore della Signoria a seguito del quale la denominazione “della Rosa” divenne attributo sia del Palagio sia della famiglia Gherardini.

Come già accennato nella descrizione, il corpo principale dell’ala sinistra del complesso è costituito dai resti di una torre la cui struttura muraria appartiene inequivocabilmente al XII° secolo.

Ritroviamo in essa i conci di tipo più antico caratterizzati dalle dimensioni allungate con ridottissima interposizione di malta secondo l’uso dell’epoca. Uguale tipo di muratura si riscontra anche nelle parti dell’edificio e con maggiore evidenza sul fianco nord il che presuppone il tutto facente parte d’una costruzione originaria del XII° secolo.

Da una accurata analisi di queste tracce risulta che questo complesso era costituito da un insieme di due torri e una cinta muraria. La collocazione di tale fortilizio è avvalorata dal fatto che il tracciato della vecchia strada per Bologna attraversa la località di Terenzano tangenzialmente al lato ovest del forte.

Sulla parete nord della cantina sotto la torre attualmente esistente sono evidenti le tracce di una apertura, ora murata, che fa supporre un passaggio sotterraneo di comunicazione tra le due cantine ovvero fra le due torri.

Nel tempo, probabilmente ad opera della Famiglia Gherardini, il fortilizio venne trasformato in villa e subì perciò nel secolo XIV° importanti trasformazioni. Di queste la più appariscente è il portico di fronte all’ingresso attuale, con due arcate su pilastri ottagoni in mattoni con capitelli a foglie di tipo trecentesco.

Dal portico si accedeva, per mezzo di una porta esistente ad un locale che lo raccordava alla torre; tale locale era probabilmente coperto in legno.

I pilastri addossati ai lati del portico sono eseguiti in cotto sicuramente originali date le dimensioni dei mattoni (dimensioni maggiori a quelle attuali) della fine del secolo XIII° di tono lombardeggiante.

Il pilastro centrale è invece in pietra, monolitico, il cui capitello ha caratteri stilistici diversi dai laterali, per le dimensioni notevolmente più allungate ed il gusto più lineare degli elementi scultorei.

Tale circostanza porta a postdatare questo elemento rispetto agli altri, e ciò è confermato dalla presenza sul capitello stesso dello stemma dei Gherardini con già inserita “la rosa d’oro”, conseguentemente posteriore al 1419.

La copertura del portico è a volta a crocera con cappucci del tardo ‘300, datazione che si può quindi estendere a tutto questo insieme.

Attualmente la villa è di proprietà della famiglia Biagiotti di Firenze ed è sede della Fondazione Progetto Arte.

The “Palagio della Rosa” is set high above the Arno river valley next to the Church of San Martino in Terenzano on the Via Terenzano road, the first ancient road that connected Florence to Bologna.

From the road you see a large stone construction with a wooden portal door that opens into a rectangular courtyard surrounded by an architectural complex of great interest.

On the left appears the very evident remains of a tower that preserves its defensive purpose in the thirteenth century.

From the front entrance one sees the rectangular shape of the courtyard with a beautiful loggia flanked one either side by other twelfth and thirteenth century buildings.

Despite the evidence of these architectural structures of the twelfth and thirteenth century, historians consider this building an example of a medieval villa belonging to lords of that area and precisely to the Gherardini family of the Banner Vajo.

The beginning of the historical record of the palagio in 1419 coincides with the gift of the Golden Rose, a papal honor given to noble families during the crusades. In 1419 Pope Martin V ° gave the Golden Rose to Francesco Taddeo da Gherardini, Prior of the Signoria, after which, the name “Rosa” was attributed to the palagio and the Gherardini family.

As already mentioned in the description, the main body of the left wing of the complex consists of the remains of a tower whose wall structure unequivocally belongs to the twelfth century.

The tower walls were constructed with small hand chiseled elongated stone blocks positioned with a thin layer of mortar according to the custom of the time. The same type of masonry is clearly present in the building, on the north side, which leads to believe that the complex is all part of an original building of the twelfth century.

The results of a careful analysis of these traces shows that this complex was formed by a set of two towers and a fortress wall. The placement of a fortified building in Terenzano is considered inevitable as the first ancient road to Bologna, previously mentioned, flanks the west side of the building.

On the north wall in the basement of a currently existing tower there are evident traces of an opening, now walled up, that suggests an underground passage of communication between the two cellars or between the two towers.

In the XIV century, it was probably the Gherardini family who, through major restoration, transformed the fort into a palace. Of these transformations, the most striking is the loggia that faces the portal entry. The loggia is constructed with two brick arches resting on three octagonal pillars with capitals in a leaf design, typical of the fourteenth century.

In the loggia, there is an original door on the left, that opens into a room next to a tower. That room was probably originally covered in wood.

The pillars on either side of the loggia are constructed with terracotta bricks considered, because of their large size, to have been made in the lombardeggiante style in the thirteenth century. The central pillar is constructed in monolithic stone. The sculptural style of the capital is considerably more elongated and linear than the capitals of the lateral pillars. The more contemporary style of the capital with the Gherardini coat of arms complete with the addition of the “Golden Rose” dates the center pillar to 1419.

The loggia ceiling is constructed with a cross vault with hoods whose origin is dated to the late 1200. The entire series of buildings is considered to be of that period.

Today the Palgio Della Rosa is owned by the Biagiotti family and is the site of the Biagiotti Progetto Arte Foundation.

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